Concessioni balneari, la proroga al 2027 è automatica?
Concessioni balneari, la proroga al 2027 è automatica?
A poco più di due mesi dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto “salva infrazioni” (legge 166/2024), si registra una gestione disomogenea delle concessioni demaniali marittime da parte degli enti concedenti. La maggior parte dei Comuni costieri ha adottato sul finire del 2024 dei provvedimenti che differiscono la scadenza delle concessioni demaniali marittime in essere al 30 settembre 2027; altri, invece, hanno pubblicato bandi per l’affidamento delle concessioni, prorogando le stesse solo fino alla conclusione della procedura selettiva. Resta però una questione aperta: nei Comuni che non hanno adottato alcun provvedimento di proroga, né pubblicato bandi di gara, cosa accade? Le concessioni scadute il 31 dicembre 2024 si intendono automaticamente prorogate fino al 30 settembre 2027? Si registrano, come già accaduto in passato – per esempio con il decreto milleproroghe – sentenze che ritengono anche questa proroga al 2027 come non esistente? Dalla lettura della normativa, sembrerebbe che il legislatore abbia effettivamente previsto una proroga generale delle concessioni demaniali fino al 30 settembre 2027 «al fine di consentire l’ordinata programmazione delle procedure di affidamento […] e il loro svolgimento nel rispetto del diritto dell’Unione europea», lasciando però agli enti concedenti la facoltà di avviare le procedure selettive prima del 30 giugno 2027.
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