Eppur si muove! Roma Capitale esclude la cd. Delibera Tronca dalla procedura di V.A.S.
Eppur si muove! Roma Capitale esclude la cd. Delibera Tronca dalla procedura di V.A.S.
Come noto, con Deliberazione C.S.A.C. n. 48/2016 il Commissario Straordinario di Roma Capitale, esercitando i poteri dell’Assemblea Capitolina, ha adottato con la detta Deliberazione n. 48 il disegno definitivo dei due componenti “Sistemi e Regole” e “Rete Ecologica” del Piano Regolatore Generale di Roma Capitale. Si tratta degli elaborati che danno forma giuridica e grafica all’assetto urbanistico prescritto per la città: da un lato fissando i criteri di organizzazione e utilizzo del territorio comunale, dall’altro delineando il sistema delle connessioni ambientali e delle infrastrutture verdi che costituisce l’ossatura ecologica della Capitale. L’adozione del disegno definitivo rende tali elaborati pienamente riferibili all’ordinamento urbanistico vigente, con ricadute dirette sulla disciplina degli interventi ammessi.
L’adozione della Variante.
Contestualmente, la Deliberazione ha adottato una variante al PRG finalizzata a colmare un vuoto tipico della pratica pianificatoria delle grandi città: l’esistenza di porzioni di territorio prive di una destinazione urbanistica compiuta, o recanti destinazioni non più coerenti con lo stato di fatto o con gli obiettivi della pianificazione. La variante, avviata nella forma prevista dall’art. 10 della Legge Urbanistica del 1942, mira a riallineare l’apparato regolatorio alla realtà materiale e giuridica delle aree interessate, aumentando la certezza normativa tanto per i privati quanto per l’amministrazione.
L’assoggettabilità alla VAS dei Piani e Programmi urbanistici.
Tuttavia, il D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii., al comma 7, articolo 7 dispone che “Le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano disciplinano con proprie leggi e regolamenti le competenze proprie e quelle degli altri enti locali in materia di VAS e di AIA ”. Il Decreto Legislativo disciplina la valutazione ambientale di piani e programmi che possono avere un impatto significativo sull’ambiente, con la finalità di garantire un elevato livello di protezione dell’ambiente e contribuire all’integrazione di considerazioni ambientali all’atto dell’elaborazione, dell’adozione e approvazione di detti piani e programmi, assicurando che siano coerenti e contribuiscano alle condizioni per uno sviluppo sostenibile.
La valutazione ambientale di piani e programmi, nel seguito Valutazione Ambientale Strategica, è il processo che comprende, secondo le disposizioni di cui al Titolo II della Parte Seconda del D.Lgs. n. 152/2006 e dei relativi Allegati, lo svolgimento di una verifica di assoggettabilità, l’elaborazione del rapporto ambientale, lo svolgimento di consultazioni, la
valutazione del piano o del programma, del rapporto ambientale e degli esiti delle consultazioni, l’espressione di un parere motivato, l’informazione sulla decisione ed il monitoraggio.
La Delega a Roma Capitale.
La Regione, approvando la Legge Regionale n. 19 del 23/11/2022 recante “Disposizioni collegate alla legge di stabilità regionale 2022. Disposizioni varie”, ha stabilito all’articolo 9, commi dal 61 al 68, il “conferimento di funzioni in materia di governo del territorio e di pianificazione urbanistico-edilizia a Roma Capitale nonché ai comuni capoluogo di provincia
e a quelli con popolazione superiore a cinquantamila abitanti”.
La succitata Legge Regionale, al comma 68 dell’articolo 9, attribuisce a Roma Capitale le funzioni amministrative concernenti la Valutazione Ambientale Strategica relativa ai programmi e ai piani di cui ai commi da 61 a 65 aventi impatti significativi sull’ambiente.
La fase istruttoria del cd. “Screening V.A.S.”
Ancor prima della delega di funzioni, il Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica di Roma Capitale, nella qualità di Autorità Procedente, ha avviato presso la Regione Lazio la procedura di Verifica di assoggettabilità a VAS relativa alla Delibera C.S.A.C. n. 48/2016 (elaborati “Sistemi e Regole” e “Rete Ecologica” del PRG e variante alle aree prive o incongrue di destinazione urbanistica), trasmettendo l’istanza e il rapporto preliminare ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs. 152/2006.
La Regione, quale Autorità competente, ha individuato i soggetti ambientali da consultare e ha definito le modalità di consultazione.
Nel 2023, a seguito del citato trasferimento di competenze e fascicoli, la funzione di Autorità competente è passata al Dipartimento Ciclo dei Rifiuti – Ufficio VAS di Roma Capitale, che ha formalmente preso in carico il procedimento e ha redatto la relativa relazione istruttoria, parte integrante della Determinazione finale.
L’esclusione dalla V.A.S.
Sulla scorta dell’attività istruttoria condotta, il Dipartimento Ciclo dei Rifiuti Prevenzione e Risanamento dagli Inquinamenti, con Determinazione Dirigenziale prot. NA/16393/2025 del 25/07/2025 ha emesso il provvedimento di Verifica di Assoggettabilità a Valutazione Ambientale Strategica, con l’esclusione della Variante relativa alla suddetta Deliberazione dalla valutazione di cui agli articoli da 13 a 18 del D.Lgs. n.152/2006 e ss.mm.ii.
In buona sostanza, il cd. screening VAS ha escluso la Delibera Tronca dalla necessità di essere assoggettata a Verifica Ambientale Strategica.
La successiva (ed ultima) fase.
A tal punto, esclusa la necessità di procedere a Verifica Ambientale Strategica, la cd. Delibera Tronca si trova nella sua fase finale, residuando solo la sua approvazione per poter addivenire alla correzione degli errori materiali e all’aggiornamento dell’attuale PRG di Roma Capitale, approvato ormai nel 2008 e, si ricorda, per il quale è già stata adottata la Variante con Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n 169 dell’11.12.2024, attualmente devoluta alla fase delle osservazioni e controdeduzioni.
