Art. 45, co. 6, NTA PRG Roma: verso la riscrittura?

Il 17.3.2022 l’Assemblea Capitolina ha votato all’unanimità una mozione  che impegna il Sindaco e l’Assessore all’Urbanistica

ad una iniziativa che produca una Deliberazione dell’Assemblea Capitolina, preceduta da una fase di ascolto e confronto coinvolgendo la Commissione Consiliare, innanzitutto il suo Presidente e i suoi Vice Presidenti, che comporti una prima modifica delle Norme Tecniche di Attuazione in alcuni punti, in primis l’art. 45, a partire dall’adeguamento delle nuove norme che si sono susseguite, citando a titolo esemplificativo l’approvazione della Legge Regionale n. 7/2017, al recepimento della sentenza richiamata nelle premesse e tenendo conto di precedenti proposte di modifica avanzate nelle passate Consiliature in particolare riferite agli artt. 52 e 53″;

Della questione abbiamo parlato varie volte, anche (ma non solo) con specifico riferimento ai rapporti che tale norma di PRG ha con la disciplina ex art. 6 L.R. 7/2017 sulla rigenerazione urbana e in particolare qui:

Roma: di nuovo incertezze sull’art. 45, co. 6, NTA PRG (e suo coordinamento con l’art. 6 L.R. 7/2017 sulla rigenerazione urbana).

Rigenerazione urbana Lazio: i cambi d’uso ex art. 6, co. 2, L.R. 7/2017 e i limiti da PRG. (Un nuovo spiraglio anche per superare l’art. 45, co. 6 NTA PRG Roma?)

 

La mozione dell’Assemblea Capitolina (approvata all’unanimità) pare quindi “dare il La”, finalmente, alla revisione di una norma di più che discussa applicazione, foriera di un significativo contenzioso e che probabilmente non ha raggiunto gli obiettivi che (al momento della sua introduzione) si ipotizzava di poter cogliere.

 

Degno di nota anche l’invito a Sindaco ed Assessore “affinché venga predisposta in un tempo più lungo una ulteriore proposta di deliberazione che preveda un riesame complessivo delle Norme Tecniche di Attuazione”, che pare preludere ad una rivisitazione più complessiva dell’impianto normativo del PRG di Roma.

Avremo modo di tornare sulla questione.

Come si suol dire, “se son rose, fioriranno”.